CHI-BONG: Arte Vietnamita del Bastone Nobile

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In passato, i vietnamiti, per la posizione geografica del paese e per la ricchezza del suolo, dovettero difendere la loro terra dal nemico.
Non avevano un grande esercito, ma potevano contare nelle loro file di un piccolo numero di soldati regolari e professionisti, specializzati nel combattimento con la spada.
In caso di minaccia, la maggior parte degli abitanti del villaggio era addestrata al combattimento.
L’arma più semplice ed economica che veniva insegnata loro era il bastone. In caso di conflitto militare tutti gli uomini, le donne e i bambini, andavano ad affrontare il nemico.
Gli avversari rimanevano sorpresi dalla loro sfrontatezza. Di solito non si aspettavano resistenza da parte degli abitanti dei villaggi e l’uso di quel pezzo di legno si rivelava invece molto efficiente

I vietnamiti, che erano di statura più bassa e di corporatura esile, decisero di ottimizzare la loro arma e di adattarla alla propria altezza personale.
Questa piccola accortezza, portò ad una maggiore efficienza e ad una riduzione del tempo di allenamento.
Come risultato di questa modifica, essi furono in grado di rendere più veloce la manovrabilità dell’arma e di colpire anche con attacchi di pugno. Inoltre i vietnamiti, semplificarono le tecniche di combattimento riducendone anche il numero a nove tecniche di difesa e nove di attacco.
In caso di necessità, potevano però estendere queste tecniche di base aggiungendone altre 18.
Lo scopo principale di queste tattiche era quello di provocare ferite agli avversari per indebolirli e poi attuare una tecnica finale mortale.